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09.01.2012
STABILITI CONTRIBUTI INAIL PER LA PARTE DEL MODELLO 231 CHE RIGUARDA LA PREVENZIONE DEI REATI SULLA TUTELA E SICUREZZA SUL LAVORO
Dal 28.12.2011 è attiva nell'area "Punto cliente" del sito www.inail.it la procedura informatica per accedere all'incentivo previsto dall'INAIL, anche per il 2011, a favore delle imprese, anche individuali, aventi sede in Italia ed iscritte alla Camera di commercio, che realizzino interventi per la sicurezza sul lavoro, quali: - progetti di investimento per interventi in materia di prevenzione finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; - progetti per l'adozione di modelli di organizzazione ex DLgs. 231/2001, nonché di responsabilità sociale.
I fondi (205 milioni di euro contro i 60 milioni di euro stanziati nel 2010), ripartiti su base regionale e destinati alle imprese – anche individuali – iscritte alla CCIAA, sono finalizzati alla concessione di un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto, fino ad un massimo di 100.000 euro mentre il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro, previsto solo per i progetti di investimento.
Fino al 7.3.2012, utilizzando la suddetta procedura, sarà possibile compilare on line la richiesta, mentre la data per l'invio telematico sarà resa nota dall'INAIL dopo il 14.3.2012. In riferimento ai modelli organizzativi di cui al DLgs. 231/2001, va evidenziato che lo stanziamento riguarda esclusivamente l'adozione di modelli per la prevenzione dei reati di omicidio colposo o di lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies del DLgs. 231/2001).
Tuttavia, poiché è improbabile che, in un'impresa, gli unici rischi da prevenire riguardino la commissione di tali reati, è verosimile sostenere che le imprese interessate coglieranno l'opportunità offerta dall'INAIL per effettuare un'attività di risk analysis complessiva, all'esito della quale adottare un modello idoneo alla prevenzione di tutti quei reati la cui possibilità di compimento è tale da giustificare la creazione di appositi presidi interni (c.d. "catalogo 231"), evidenziando separatamente la parte destinata alla copertura dei reati di cui al citato art. 25-septies del DLgs. 231/2001, utile all'erogazione degli incentivi di cui si tratta.
Non va poi sottovalutata la tempistica per l’adozione del modello, che è davvero ristretta: i progetti ammessi al contributo dovranno infatti essere realizzati e rendicontati entro 12 mesi, mentre l’erogazione del finanziamento verrà predisposta entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, salva la possibilità di richiedere un’anticipazione per i progetti di importo superiore a 30.000 euro. La verifica della domanda e della documentazione è rimessa agli uffici tecnici e amministrativi dell’INAIL.